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Lazio Crea_Avviso pubblico per la selezione di progetti sull'Outdoor Education di Enti del Terzo Settore

News

Martedì 30 Giugno 2020

Lazio Crea_Avviso pubblico per la selezione di progetti sull'Outdoor Education di Enti del Terzo Settore

Le proposte progettuali dovranno essere volte a contribuire allo sviluppo delle potenzialità fisiche,
intellettuali, emotive e sociali dei bambini/e e dei ragazzi/e e prevedere opportunità di gioco e
apprendimento che consentano di acquisire conoscenze e sviluppare atteggiamenti e abilità, in
grado di contribuire alla formazione del carattere individuale e riappropriarsi degli spazi di gioco
anche a seguito della crisi sanitaria dovuta al COVID-19.
Sono escluse dal contributo proposte progettuali che prevedono esclusivamente attività di ricerca o
organizzazione di convegnistica.
Le proposte progettuali devono garantire l’attenzione al superiore interesse del minore e alla tutela
dei suoi bisogni e delle sue relazioni.
La partecipazione da parte delle famiglie ai progetti educativi sperimentali territoriali oggetto del
presente Avviso è gratuita ed è alternativa all’erogazione del voucher per la frequenza di Centri
estivi, attività individuali per i bambini/e e gli/le adolescenti della Regione Lazio, di cui all’Avviso
pubblicato da LAZIOcrea S.p.A. in data 23 giugno 2020 in conformità a quanto stabilito dalla
D.G.R. n. 346/20.
I genitori dei minori partecipanti dovranno rilasciare autocertificazione ai sensi e per gli effetti del
D.P.R. n. 445/2000 di non aver chiesto e ottenuto il predetto voucher per il minore
destinatario del progetto educativo selezionato.

Le proposte progettuali devono:
• avere ad oggetto la realizzazione di attività in linea con quanto individuato dalla
citata D.G.R. n. 364 del 09/06/2020;
• avere ad oggetto attività da svolgersi entro il 30 settembre 2020 all’interno della
Regione Lazio;
• avere una durata minima di una settimana, ma potranno essere proposti periodi
maggiori o la replicazione dei moduli in periodi differenti;
• ciascun progetto deve riferirsi ad una sola delle seguenti fasce di età:
– 3-5 anni;
– 6-11 anni;
– 12-19 anni;
• prevedere la possibilità di svolgere le attività in un luogo chiuso in caso di maltempo;
• prevedere uno o più dei sotto riportati interventi:
– valorizzazione delle buone prassi territoriali tradizionali esistenti e ripensamento
degli spazi educativi e sociali in forma il più possibile ampia e creativa, in modo
tale da garantire la tutela della salute e della sicurezza dei/delle bambini/e,
dei/delle ragazzi/e, delle famiglie e degli operatori e la ripresa della vita sociale,
culturale e di inclusione da parte dei minori,
– i progetti devono essere finalizzati a ripensare l’ambiente, gli spazi di
socializzazione, educativi e di accoglienza in forma più ampia anche tramite una
riprogettazione degli spazi urbani e l’utilizzo ove possibile degli spazi di
prossimità, delle aree verdi, degli impianti sportivi, dei parchi e giardini riattivando
tutti gli spazi possibili indoor e outdoor per consentire il “distanziamento fisico” e
contemporaneamente il “riavvicinamento sociale” e la ripresa dei processi di
apprendimento collettivo;
– valorizzazione dei luoghi della cultura e dello sport, per riutilizzarli come spazi di
socialità e didattica a seconda delle esigenze per fasce di età (a titolo
esemplificativo ma non esaustivo: bio-fattorie, country camp, musei, teatri,
palazzi storici, palazzetti dello sport/centri sportivi, oratori, centri giovanili, aree
verdi attrezzate che presentino spazi al coperto di capienza sufficiente da
utilizzare in caso di cattive condizioni metereologiche o nelle ore più calde della
giornata, parchi comunali, regionali, riserve naturali, cortili e giardini delle scuole
appositamente bonificati, ludoteche, etc);
– le attività educative e ricreative dovranno essere pensate adattando metodologie
e format tradizionali con proposte creative ed innovative in particolare nella
direzione dell’outdoor education e dell’educazione diffusa;
– nei progetti educativi possono essere previsti momenti di formazione relativi ai
comportamenti da adottare (con strumenti e obiettivi correlati all’età del
bambino/a e adolescente) per la prevenzione del contagio da COVID-19.
2. BENEFICIARI E REQUISITI
Le domande devono essere presentate da Enti del Terzo settore aventi i requisiti di seguito
descritti, fermo restando che ai fini del presente Avviso per Enti del Terzo settore si intendono:
• Associazioni di Promozione Sociale, Organismi di Volontariato, cooperative sociali
di tipo a), b) e c), iscritte nei rispettivi registri regionali del Lazio o nazionali
attualmente previsti dalla normativa di settore;
• Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, iscritte al Registro delle Associazioni
e Società Sportive dilettantistiche istituito dal CONI ai sensi dell’art. 5 comma 2,
lettera c) del D. Lgs 242 del 23 luglio 1999.
Fermo restando quanto sopra, i predetti Enti del Terzo settore devono essere in possesso al
momento di presentazione della domanda dei seguenti requisiti:
• avere sede legale e/o operativa nel territorio della Regione Lazio;
• non aver ricevuto per il medesimo progetto altri finanziamenti nell’ambito di
programmi comunitari, nazionali o regionali;
• risultare iscritti alla data di pubblicazione del presente Avviso almeno in uno
dei seguenti registri:
– Registro nazionale del Terzo Settore di cui al D. Lgs. n. 117/2017;
– Registro regionale delle cooperative sociali di cui alla Legge Regionale n.
24 del n.27 giugno 1996;
– Registro regionale delle associazioni di promozione sociale di cui alla
Legge n. 22 del 1 settembre 1999;
– Registro regionale degli organismi di volontariato di cui alla Legge
Regionale n. 29 del 28 giugno 1993;
– Registro delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche istituito dal
CONI ai sensi dell’art. 5 comma 2, lettera c) del D. Lgs. n. 242 del 23 luglio
1999.
***
Al fine di favorire la creazione di reti tra tutti i potenziali beneficiari a livello territoriale, le proposte
progettuali potranno essere presentate da un partenariato. A tal fine, i progetti potranno essere
presentati da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), già costituita o da
costituire a contributo approvato; in quest’ultimo caso, i soggetti attuatori dovranno dichiarare
l’intenzione di costituire l’associazione e indicare sin dal momento della presentazione del progetto
il soggetto cui intendono conferire mandato con rappresentanza (“capofila”).
Tutti i soggetti facenti parte del partenariato dovranno necessariamente possedere i requisiti
indicati nel presente articolo e l’ente individuato come capofila sarà considerato soggetto
proponente e, in quanto tale, responsabile della realizzazione dell’intero progetto nei confronti di
LAZIOcrea S.p.A.
In particolare: il possesso dell’iscrizione ai Registri sopra menzionati deve permanere nei confronti
di tutti i soggetti attuatori (ente proponente e partners) per l’intero periodo di realizzazione; la
cancellazione anche di uno solo dei predetti soggetti dai citati registri comporterà la decadenza dal
beneficio e la conseguente revoca del finanziamento.
***
Un singolo Ente può presentare fino ad un massimo di due progetti (anche relativi a differenti fasce
di età) in qualità di proponente o partner. Nel caso in cui lo stesso soggetto risulti proponente o
partner in più di due progetti, tutti i progetti in questione verranno esclusi.
Per tutti i soggetti partecipanti, la realizzazione delle attività progettuali dovrà essere svolta
esclusivamente dal soggetto proponente, in forma singola o associata, non essendo
ammesso l’affidamento a soggetti esterni al partenariato delle attività medesime.
Una deroga a tale divieto è possibile solo nei seguenti casi:
• è possibile avvalersi dell’ausilio di esperti qualora il soggetto proponente non
disponga di professionalità adeguate;
• è possibile avvalersi per la realizzazione del progetto degli apporti di soggetti diversi
da quelli indicati nel presente articolo prevedendo l’attivazione di collaborazioni con
enti pubblici (compresi gli enti locali) e/o con privati (ivi compresi anche soggetti non
appartenenti al Terzo Settore) finalizzate all’esecuzione di prestazioni
complementari alla realizzazione del progetto (es. locazione di spazi al chiuso da
utilizzare in caso di maltempo). In caso di collaborazioni a titolo oneroso le relative
spese, adeguatamente documentate, possono essere rendicontate come spese.
I predetti apporti/collaborazioni dovranno essere descritti nel progetto.
I soggetti richiedenti presentano la autocertificazione di cui agli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28
dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
documentazione amministrativa) in relazione al possesso dei requisiti richiesti. Tale
autocertificazione, se mendace, sarà soggetta a sanzioni civili, amministrative e penali.
LAZIOcrea S.p.A., ai sensi di quanto previsto dall’art. 71 del D.P.R. n. 445/2000, effettuerà idonei
controlli, anche a campione, e, nei casi di ragionevole dubbio sulla veridicità delle dichiarazioni di
cui agli articoli 46 e 47, anche successivamente all’erogazione del contributo.
In sede di controlli a campione LAZIOcrea S.p.A. si riserva pertanto l’insindacabile facoltà di
chiedere al beneficiario di esibire tutti i documenti necessari a comprovare adeguatamente
l’effettivo possesso dei requisiti auto dichiarati in sede di partecipazione.

 

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