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ISS Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020_Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia

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Venerdì 21 Agosto 2020

ISS Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020_Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia

Ecco le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità in merito alla riapertura della scuola prevista per metà settembre.

 

 

Cosa fare se un alunno o un operatore ha sintomi riconducibili al Covid? È arrivato il rapporto dell’Iss che indica le linee guida da seguire per i sospetti casi di Coronavirus a scuola. Si chiama “indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” ed è stato messo a punto da Iss, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna.

La prevenzione inizierà prima di entrare in classe. Tutti i giorni. I genitori dovranno misurare ogni giorno la temperatura del bambino e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19.

 

Una volta arrivati in classe, se un alunno o un operatore scolastico ha dei sintomi compatibili con il Covid-19 -sia a scuola che a casa - ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. 

Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita, che venga assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati.

Una volta riportato a casa i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di famiglia, che dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone.

Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto.

La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

Ogni scuola, come era stato anticipato, dovrà avere un referente Covid e tenere
un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse.

 

 

Rapporto ISS COVID 58_Scuole_21_8_2020

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