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CTS_Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19

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Martedì 09 Febbraio 2021

CTS_Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19

Il ministero della Salute ha definito 6 categorie prioritarie: il documento ora verrà discusso in Conferenza Stato-Regioni. L'aggiornamento si è reso necessario per via delle poche dosi disponibili nella prima fase e dopo le indicazioni arrivate da Aifa, che consiglia il siero AstraZeneca solo per gli under 55. Finita l'immunizzazione degli over 80, si partirà con chi ha patologie valutate "particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità". Poi gli over 70

Sono sei le categorie che verranno vaccinate prioritariamente nella seconda fase della campagna vaccinale anti-Covid. La prima sarà quella dei soggetti “estremamente vulnerabili” per particolari patologie, indipendentemente dall’età. Lo prevede l’aggiornamento del piano nazionale, che definisce le priorità sulla base dei vaccini ad oggi disponibili e si è reso necessario dopo che l’Aifa ha consigliato l’uso del siero AstraZeneca per i soggetti dai 18 ai 55 anni. La seconda fase scatterà una volta completata l’immunizzazione degli over 80, cominciata questa settimana. Le prime 5 categorie, come gli ultraottantenni, riceveranno i vaccini a mRna, come Pfizer. Alla sesta categoria in ordine prioritario (le persone tra 18 e 54 anni senza aumentato rischio clinico) andrà invece il vaccino di AstraZeneca, che da oggi viene utilizzato per vaccinare i lavoratori sotto i 55 anni potenzialmente più esposti al contagio, come gli insegnanti e gli uomini delle forze dell’ordine.

Nell’aggiornamento del Piano nazionale vaccinazioni, anticipato dall’Ansa, si definisce quindi che i primi ad essere vaccinati nella fase 2, indipendentemente dall’età, saranno i soggetti ‘estremamente vulnerabili’, ovvero con patologie valutate “particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a Covid”. Tra le fasce prioritarie nella fase 2 di sono inseriti anche gli over-70 (categorie 2 e 3), in virtù del più alto tasso di letalità associato. Queste categorie di priorità, si legge, “vengono definite sulla base del criterio anagrafico in quanto questa variabile assume un ruolo preponderante nella valutazione dei fattori di rischio di mortalità associata a Covid”. Infatti, in questa fascia di età “il tasso di letalità di coloro che vengono a essere infettati risulta pari al 10%“.

Ecco in ordine di priorità le 6 categorie previste:
Categoria 1 – Soggetti con malattie respiratorie, cardiocircolatorie, condizioni neurologiche e disabilità, diabete ed endocrinopatie severe, fibrosi cistica, patologia renale, malattie autoimmuni, malattie epatiche e cerebrovascolari, patologia oncologica, sindrome di Down, trapianto di organo solido, grave obesità.
Categoria 2 – Le persone tra 75 e 79 anni
Categoria 3 – Le persone tra 70 e 74 anni
Categoria 4 – Le persone con particolare rischio clinico dai 16 ai 69 anni
Categoria 5 – Le persone tra 55 e 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico
Categoria 6 – Le persone tra 18 e 54 anni senza aumentato rischio clinico (vaccino AstraZeneca)

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